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Eccesso di velocità e sanzioni In vigore

Contenuto verificato dalla redazione · Ultima modifica 2026-09-22 · Ultima verifica 2026-10-08 · Autorità della fonte ASegnala un errore ✉
Risposta breveIn Svizzera la sanzione di un eccesso di velocità dipende dalla sua entità. Fino a determinati valori l'allegato 1 numero 303 OMD liquida il caso con una multa disciplinare da 20 a 260 franchi. Oltre tali valori si apre un procedimento penale ordinario fondato sull'articolo 90 LCStr, qualificato come reato del pirata della strada a partire dalle soglie dell'articolo 90 capoverso 4 LCStr, con pena detentiva da uno a quattro anni. Parallelamente l'autorità cantonale decide sull'ammonimento o sulla revoca della licenza secondo gli articoli 16a–16c LCStr. Il Tribunale federale colloca la soglia dell'infrazione grave a 25 km/h nelle località, 30 km/h fuori delle località e 35 km/h sulle autostrade.

Fatti essenziali

PuntoValore
Limitazione generale della velocità nelle località50 km/h se le condizioni sono favorevoli (art. 4a cpv. 1 lett. a ONC) A
Limitazioni fuori delle località, semiautostrade, autostrade80 km/h, 100 km/h e 120 km/h (art. 4a cpv. 1 lett. b–d ONC) A
Prevalenza della segnaleticaLe velocità massime segnalate che derogano alle limitazioni generali prevalgono su queste ultime (art. 4a cpv. 5 ONC) A
Valore determinanteSuperamento calcolato dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA (allegato 1 n. 303 OMD) A
Multe disciplinari nelle località1–5 km/h: 40 fr.; 6–10 km/h: 120 fr.; 11–15 km/h: 250 fr. (allegato 1 n. 303.1 OMD) A
Multe disciplinari fuori delle località e sulle semiautostrade1–5 km/h: 40 fr.; 6–10: 100 fr.; 11–15: 160 fr.; 16–20: 240 fr. (allegato 1 n. 303.2 OMD) A
Multe disciplinari sulle autostrade1–5 km/h: 20 fr.; 6–10: 60 fr.; 11–15: 120 fr.; 16–20: 180 fr.; 21–25: 260 fr. (allegato 1 n. 303.3 OMD) A
Importo massimo e termine di riflessioneAl massimo 300 franchi (art. 1 cpv. 4 LMD), pagabili subito o entro 30 giorni (art. 6 cpv. 1 LMD) A
Esclusione della procedura della multa disciplinareIn particolare se l'imputato ha esposto a pericolo o ferito qualcuno o ha causato un danno (art. 4 cpv. 3 lett. a LMD) A
Soglie del reato del pirata della stradaAlmeno 40 km/h dove il limite è pari o inferiore a 30, 50 dove è pari o inferiore a 50, 60 dove è pari o inferiore a 80, 80 dove supera gli 80 km/h (art. 90 cpv. 4 LCStr) A
Revoca minima per il reato del pirata della stradaAlmeno due anni; riduzione di al massimo 12 mesi soltanto se è pronunciata una pena inferiore a un anno (art. 16c cpv. 2 lett. abis LCStr) A
Soglie dell'infrazione grave25 km/h nelle località, 30 km/h fuori delle località, 35 km/h sulle autostrade (DTF 132 II 234 consid. 3.1 e 3.2) A

Quali limiti di velocità valgono

Secondo l'articolo 32 capoverso 1 LCStr la velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità. Questa norma fondamentale si applica indipendentemente da qualsiasi segnaletica: chi percorre alla velocità segnalata un tratto nella nebbia, sul bagnato o nel traffico intenso può violare la norma fondamentale anche se il tachimetro non indica alcun superamento.

I limiti numerici sono fissati dal Consiglio federale in virtù dell'articolo 32 capoverso 2 LCStr. L'articolo 4a capoverso 1 ONC indica quattro limitazioni generali della velocità, valide se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli: 50 km/h nelle località, 80 km/h fuori delle località eccettuato sulle semiautostrade e sulle autostrade, 100 km/h sulle semiautostrade e 120 km/h sulle autostrade. Il limite di 50 km/h si applica, secondo l'articolo 4a capoverso 2 ONC, in tutta la zona molto fabbricata all'interno della località; incomincia al segnale «Velocità massima 50, Limite generale» (2.30.1) e termina al segnale «Fine della velocità massima 50, Limite generale» (2.53.1). Chi entra in una località provenendo da una strada secondaria di poca importanza vi è soggetto anche senza segnaletica, non appena inizia la zona molto fabbricata.

Le velocità massime segnalate che derogano alle limitazioni generali prevalgono su queste ultime (art. 4a cpv. 5 ONC). È il caso più frequente nella pratica: zone con limite di 30 km/h, limitazioni di cantiere o tratti autostradali ridotti a 80 km/h. Determinante è allora la cifra segnalata, poiché secondo l'articolo 27 capoverso 1 LCStr i segnali e le demarcazioni devono essere osservati e prevalgono sulle norme generali.

Misurazione, margine di incertezza e valore determinante

Non è il valore grezzo misurato a essere sanzionato. L'elenco delle multe dell'allegato 1 numero 303 OMD si riferisce espressamente al superamento «dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA». Dal risultato della misurazione viene quindi dedotto dapprima un margine di sicurezza; solo il valore così corretto determina la multa, la pena e il provvedimento amministrativo. Il Tribunale federale ragiona allo stesso modo: nella DTF 126 II 202, ad esempio, il margine di sicurezza dedotto dalla misurazione in esame era di 5 km/h.

I superamenti accertati automaticamente sono equiparati a quelli accertati dalla polizia, purché l'impianto soddisfi le esigenze della legge sulla metrologia (art. 3 cpv. 2 LMD). I controlli radar e laser, gli impianti fissi e i controlli della velocità su un tratto conducono quindi in linea di principio alla stessa procedura di un fermo da parte di una pattuglia.

La multa disciplinare: la procedura semplificata

I superamenti di modesta entità sono liquidati nella procedura della multa disciplinare. La multa disciplinare ammonta al massimo a 300 franchi (art. 1 cpv. 4 LMD) e i precedenti e le condizioni personali dell'imputato non sono presi in considerazione (art. 1 cpv. 5 LMD). L'importo dipende unicamente dalla fattispecie, non dal reddito né dalla reputazione come conducente.

L'allegato 1 numero 303 OMD fissa gli importi. Nelle località un superamento di 1–5 km/h costa 40 franchi, di 6–10 km/h 120 franchi e di 11–15 km/h 250 franchi. Fuori delle località e sulle semiautostrade valgono 40 franchi per 1–5 km/h, 100 franchi per 6–10 km/h, 160 franchi per 11–15 km/h e 240 franchi per 16–20 km/h. Sulle autostrade gli importi sono di 20 franchi per 1–5 km/h, 60 franchi per 6–10 km/h, 120 franchi per 11–15 km/h, 180 franchi per 16–20 km/h e 260 franchi per 21–25 km/h.

Oltre queste fasce l'elenco delle multe si interrompe. Chi supera il limite di 16 km/h nelle località, di 21 km/h fuori delle località o di 26 km/h in autostrada esce dalla procedura della multa disciplinare; segue un procedimento penale ordinario.

Se l'imputato è identificato al momento dell'infrazione, può pagare la multa immediatamente o entro 30 giorni (art. 6 cpv. 1 LMD). Se paga immediatamente, riceve una quietanza senza il suo nome (art. 6 cpv. 2 LMD). Se la multa non è pagata entro il termine di riflessione, è svolto un procedimento penale ordinario (art. 6 cpv. 4 LMD). Se il conducente non è colto sul fatto né fermato — il caso tipico dell'impianto radar fisso —, la multa è inflitta alla persona iscritta nella licenza di circolazione quale detentrice del veicolo (art. 7 cpv. 1 LMD); se questa indica nome e indirizzo della persona che ha commesso l'infrazione, il procedimento è svolto contro quest'ultima (art. 7 cpv. 4 LMD).

Quando la procedura della multa disciplinare è esclusa

L'articolo 4 capoverso 3 LMD elenca i motivi di esclusione, formulati in modo stretto. Non è inflitta alcuna multa disciplinare se l'imputato, con l'infrazione, ha esposto a pericolo o ferito qualcuno o ha causato un danno, se gli è contestata inoltre un'infrazione non figurante in un elenco delle multe, se rifiuta la procedura della multa disciplinare, oppure se sono necessari atti procedurali previsti dal Codice di procedura penale e non menzionati nella LMD. La legge non si applica inoltre se l'infrazione è commessa da una persona che al momento del fatto non ha ancora compiuto i 15 anni (art. 4 cpv. 1 LMD).

Le conseguenze penali secondo l'articolo 90 LCStr

È punito con la multa chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella legge o nelle prescrizioni d'esecuzione del Consiglio federale (art. 90 cpv. 1 LCStr). È la contravvenzione che di regola sta dietro a un eccesso di velocità non appena la multa disciplinare non è più applicabile.

È punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo (art. 90 cpv. 2 LCStr). Questa qualificazione presuppone, oltre alla violazione oggettivamente grave, una colpa corrispondentemente grave.

L'articolo 90 capoverso 3 LCStr riguarda il cosiddetto reato del pirata della strada: è punito con una pena detentiva da uno a quattro anni chi, violando intenzionalmente norme elementari della circolazione, corre il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti gravi o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un limite di velocità, l'effettuazione di sorpassi temerari o la partecipazione a gare non autorizzate con veicoli a motore. Il capoverso 4 definisce numericamente la grave inosservanza di un limite di velocità: almeno 40 km/h dove la velocità massima consentita è pari o inferiore a 30 km/h; almeno 50 km/h dove è pari o inferiore a 50 km/h; almeno 60 km/h dove è pari o inferiore a 80 km/h; almeno 80 km/h dove supera gli 80 km/h.

Dal 1° ottobre 2023 la legge prevede due deroghe espressamente circoscritte al rigore del capoverso 3. La pena detentiva minima di un anno può essere ridotta secondo l'articolo 90 capoverso 3bis LCStr in presenza di una circostanza attenuante secondo l'articolo 48 del Codice penale, in particolare se l'autore ha agito per motivi onorevoli. E secondo l'articolo 90 capoverso 3ter LCStr la pena può essere una pena detentiva sino a quattro anni o una pena pecuniaria se nei dieci anni precedenti l'atto l'autore non ha subito alcuna condanna per crimini o delitti commessi nella circolazione stradale e che hanno cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui o il ferimento o la morte di terzi. Entrambe le disposizioni sono facoltative e vincolate alla rispettiva condizione; il semplice richiamo a un comportamento per il resto irreprensibile non basta ai sensi del capoverso 3bis. L'articolo 237 numero 2 del Codice penale non è applicabile in questi casi (art. 90 cpv. 5 LCStr).

Ammonimento e revoca della licenza di condurre

Il diritto amministrativo segue un percorso proprio accanto al diritto penale. Le infrazioni alle prescrizioni sulla circolazione stradale per le quali non è applicabile la procedura prevista dalla LMD comportano la revoca della licenza di condurre o della licenza per allievo conducente, oppure l'ammonimento del conducente (art. 16 cpv. 2 LCStr). Un superamento liquidato con una multa disciplinare non comporta quindi in linea di principio alcun provvedimento amministrativo.

La legge distingue tre gradi. Commette un'infrazione lieve chi, violando le norme della circolazione, provoca un pericolo minimo per la sicurezza altrui e si rende responsabile soltanto di una colpa leggera (art. 16a cpv. 1 lett. a LCStr). La licenza è allora revocata per almeno un mese se nei due anni precedenti la licenza è stata revocata o è stato deciso un altro provvedimento amministrativo (art. 16a cpv. 2 LCStr); in caso contrario si pronuncia un ammonimento (art. 16a cpv. 3 LCStr) e nei casi particolarmente lievi si rinuncia a qualsiasi provvedimento (art. 16a cpv. 4 LCStr). Commette un'infrazione medio grave chi, violando le norme della circolazione, provoca un pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo; la licenza è revocata per almeno un mese (art. 16b cpv. 1 lett. a e cpv. 2 lett. a LCStr). Commette un'infrazione grave chi, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo; qui la durata minima della revoca è di tre mesi (art. 16c cpv. 1 lett. a e cpv. 2 lett. a LCStr).

Per il reato del pirata della strada vale una durata minima propria: almeno due anni secondo l'articolo 16c capoverso 2 lettera abis LCStr, se violando intenzionalmente norme elementari della circolazione la persona interessata ha rischiato fortemente di causare un incidente con feriti gravi o morti. Questa durata minima può essere ridotta di al massimo 12 mesi, ma soltanto se è pronunciata una pena inferiore a un anno secondo l'articolo 90 capoverso 3bis o 3ter LCStr.

In tutti e tre i gradi le durate minime aumentano in presenza di revoche precedenti: è il sistema detto a cascata. Per stabilire la durata della revoca devono essere considerate le circostanze del singolo caso, segnatamente il pericolo per la circolazione, la colpa, la reputazione del conducente e la necessità professionale di condurre un veicolo a motore. La durata minima non può tuttavia essere ridotta, salvo che la pena sia stata attenuata ai sensi dell'articolo 100 numero 4 terzo periodo LCStr (art. 16 cpv. 3 LCStr).

I valori limite elaborati dal Tribunale federale

La legge non indica valori in km/h per il provvedimento amministrativo. Il Tribunale federale li ha fissati esso stesso per garantire la parità di trattamento. Un caso grave sussiste senza riguardo alle circostanze concrete a partire da un superamento di 25 km/h nelle località, 30 km/h fuori delle località e 35 km/h sulle autostrade; questa giurisprudenza, sviluppata sotto il diritto anteriore, resta valida secondo la DTF 132 II 234 anche sotto il diritto in vigore dal 2005, poiché la nozione di infrazione grave è rimasta materialmente invariata.

Al di sotto di queste soglie la valutazione diventa individuale. In caso di superamento del limite generale di 50 km/h nelle località da 21 a 24 km/h si deve ammettere oggettivamente, secondo la DTF 126 II 202, almeno un caso medio grave, senza esame delle circostanze concrete. Nella stessa sentenza il Tribunale federale precisa però espressamente che tale giurisprudenza non dispensa l'autorità competente per la revoca dall'obbligo di accertare e ponderare l'entità del pericolo e della colpa nel caso concreto; una valutazione puramente schematica costituirebbe una violazione del diritto federale. Un caso lieve resta concepibile, ad esempio se il conducente ha ritenuto per motivi comprensibili di non trovarsi ancora o di non trovarsi più all'interno della località.

Due procedure, due autorità

Il procedimento penale e la procedura amministrativa sono distinti: sulla multa, sulla pena pecuniaria o sulla pena detentiva decidono il ministero pubblico e il giudice, sull'ammonimento e sulla revoca della licenza l'autorità cantonale della circolazione stradale. Se la polizia sequestra la licenza sul posto, l'autorità cantonale la restituisce all'avente diritto se non decide almeno la revoca preventiva entro dieci giorni lavorativi dal sequestro (art. 30 cpv. 2 OAC).

La licenza revocata per una durata determinata può essere nuovamente rilasciata al più presto tre mesi prima della scadenza della durata ordinata, se la persona interessata ha partecipato a una formazione complementare riconosciuta dall'autorità; anche in tal caso la durata minima della revoca non può essere ridotta (art. 17 cpv. 1 LCStr).

Domande frequenti

Oltre quale superamento non c'è più la multa disciplinare?

L'elenco delle multe dell'allegato 1 numero 303 OMD si ferma a 15 km/h nelle località, a 20 km/h fuori delle località e sulle semiautostrade e a 25 km/h sulle autostrade. Oltre tali valori è svolto un procedimento penale ordinario.

È sanzionato direttamente il valore misurato?

No. L'allegato 1 numero 303 OMD si riferisce al superamento calcolato dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA. Determinante è soltanto il valore così corretto.

Ogni eccesso di velocità comporta la revoca della licenza?

No. La revoca o l'ammonimento intervengono soltanto per le infrazioni per le quali non è applicabile la procedura della multa disciplinare (art. 16 cpv. 2 LCStr). Un'infrazione lieve comporta di regola un ammonimento e nei casi particolarmente lievi si rinuncia a qualsiasi provvedimento (art. 16a cpv. 3 e 4 LCStr).

Da quando l'infrazione è considerata grave?

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, senza riguardo alle circostanze concrete, a partire da 25 km/h nelle località, 30 km/h fuori delle località e 35 km/h sulle autostrade (DTF 132 II 234 consid. 3.1 e 3.2).

Quando si è in presenza del reato del pirata della strada?

Quando, violando intenzionalmente norme elementari della circolazione, l'autore corre il forte rischio di causare un incidente con feriti gravi o morti (art. 90 cpv. 3 LCStr). Per la velocità l'articolo 90 capoverso 4 LCStr fissa soglie precise: almeno 40 km/h dove il limite è pari o inferiore a 30 km/h, 50 dove è pari o inferiore a 50, 60 dove è pari o inferiore a 80 e 80 km/h dove supera gli 80 km/h.

La pena minima di un anno può essere ridotta?

Sì. L’articolo 90 capoverso 3bis LCStr consente di ridurre la pena detentiva minima in presenza di una circostanza attenuante secondo l’articolo 48 CP. Il capoverso 3ter consente invece una pena detentiva sino a quattro anni o una pena pecuniaria se nei dieci anni precedenti non vi è stata una condanna per i reati stradali qualificati indicati dalla norma. La decisione spetta al giudice alle rispettive condizioni.

Chi paga la multa se la fotografia del radar non mostra il conducente?

Se il conducente non è colto sul fatto né fermato, la multa è inflitta alla persona iscritta nella licenza di circolazione quale detentrice del veicolo (art. 7 cpv. 1 LMD). Se questa indica nome e indirizzo di chi ha commesso l'infrazione, il procedimento è svolto contro quest'ultima (art. 7 cpv. 4 LMD).

Che cosa succede se la polizia sequestra subito la licenza?

L'autorità cantonale restituisce la licenza sequestrata se non decide almeno la revoca preventiva entro dieci giorni lavorativi dal sequestro (art. 30 cpv. 2 OAC).

Fonti

Ultima modifica:
2026-09-22
Ultima verifica:
2026-10-08
In vigore dal:
2023-10-01
Stato:
In vigore
Campo d’applicazione:
Diritto federale
Autorità della fonte:
A
Licenza:
CC BY 4.0

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