Furto: fattispecie, pena e caso di lieve entità In vigore
Fatti essenziali
| Punto | Valore |
|---|---|
| Fattispecie di base | Il furto presuppone la sottrazione a un altro di una cosa mobile altrui, al fine di appropriarsene e con l’intenzione di procacciare un indebito profitto. |
| Potere di fatto sulla cosa | Per la sottrazione è determinante l’infrazione del potere di fatto altrui; un potere condiviso dell’autore non esclude automaticamente il furto. |
| Furto semplice | La fattispecie di base è punita con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. |
| Furto aggravato | Nei casi aggravati dell’articolo 139 numero 3 CP, la pena detentiva va da sei mesi a dieci anni. |
| Valore esiguo | Il Tribunale federale fissa di regola a 300 franchi la soglia del valore patrimoniale o del danno esiguo ai sensi dell’articolo 172ter CP. |
| Intenzione nel caso di lieve entità | Anche l’intenzione dell’autore deve essere diretta a un valore o danno esiguo; il solo risultato effettivo non è determinante. |
| Esclusione della lieve entità | L’articolo 172ter CP non si applica al furto aggravato dell’articolo 139 numero 3, alla rapina e all’estorsione. |
| Furto nell’ambito familiare | Il furto a danno di un congiunto o di un membro della comunione domestica è perseguito soltanto a querela di parte. |
| Termine di querela | Il diritto di querela si estingue di regola tre mesi dopo il giorno in cui l’avente diritto conosce l’autore del reato. |
| Distinzione dalla rapina | La rapina combina la sottrazione in particolare con violenza contro una persona, minaccia qualificata o incapacità di opporre resistenza. |
| Tentativo | Se l’autore comincia l’esecuzione senza portare a termine il furto, può sussistere un tentativo punibile e il giudice può attenuare la pena. |
Fattispecie di base del furto
Secondo l’articolo 139 CP, commette furto chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottrae a un altro una cosa mobile altrui al fine di appropriarsene. La cosa deve quindi essere mobile e altrui. La norma tutela il potere di fatto sulla cosa: la sola questione della proprietà non basta pertanto a stabilire se vi sia stata una sottrazione.
La sottrazione presuppone che il potere di fatto altrui sia infranto contro o senza la volontà di chi lo esercita e che ne sia costituito uno nuovo. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il fatto che l’autore disponga già di un potere di fatto condiviso non esclude automaticamente il furto. Sono determinanti le effettive possibilità di dominio sulla cosa concreta.
Intenzione di appropriazione e di indebito profitto
Oltre alla sottrazione, l’articolo 139 CP richiede l’intenzione di appropriarsi della cosa e quella di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto. Una privazione meramente temporanea, senza volontà di appropriazione, non realizza automaticamente la fattispecie. Anche il profitto perseguito deve essere oggettivamente indebito.
La presenza di questi elementi soggettivi è desunta dalle circostanze accertate. Possono essere rilevanti le dichiarazioni, la condotta precedente e successiva alla sottrazione, la scelta della cosa e gli atti di utilizzazione o alienazione. Una pretesa civile non può essere fatta valere arbitrariamente mediante sottrazione; allo stesso tempo, una controversia sulla proprietà non sostituisce l’esame penale dell’intenzione.
Pena per il furto semplice
Il furto semplice è punito dall’articolo 139 numero 1 CP con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. Si tratta della cornice edittale; la sanzione concreta è fissata dal giudice in base alla colpa, ai precedenti, alla situazione personale e agli ulteriori criteri legali di commisurazione della pena.
Anche il tentativo di furto può essere punibile. In virtù dell’articolo 22 CP, se l’autore comincia l’esecuzione ma non porta a termine il reato, il giudice può attenuare la pena. Il confine tra tentativo punibile e atti preparatori non punibili dipende dallo stadio concreto dell’esecuzione.
Furto aggravato
Dal 1° luglio 2023 l’articolo 139 numero 3 CP riunisce i casi aggravati. È prevista una pena detentiva da sei mesi a dieci anni se l’autore esercita il furto per mestiere, agisce quale associato a una banda intesa a commettere furti o rapine, porta con sé a scopo di furto un’arma da fuoco o un’altra arma pericolosa, causa un’esplosione oppure denota altrimenti una particolare pericolosità per il modo in cui commette il furto.
Queste qualifiche non possono essere dedotte dal solo valore elevato della refurtiva o dal mero numero degli atti. La commissione per mestiere, l’appartenenza a una banda e la particolare pericolosità hanno presupposti autonomi, da verificare alla luce dell’intera serie di fatti e della loro organizzazione.
Reato patrimoniale di lieve entità
Se il reato era volto soltanto a un esiguo valore patrimoniale o a un danno esiguo, l’articolo 172ter capoverso 1 CP prevede la multa e la perseguibilità a querela di parte. Per valori e danni oggettivamente determinabili, il Tribunale federale fissa di regola la soglia a 300 franchi. La fattispecie è così qualificata giuridicamente come contravvenzione.
Non conta soltanto quanto è stato effettivamente sottratto o danneggiato. Anche l’intenzione dell’autore deve essere diretta esclusivamente a un valore o a un danno esiguo. Se l’autore voleva una refurtiva superiore a 300 franchi o ne accettava la possibilità, la regola privilegiata non si applica per il solo fatto che il valore effettivo sia rimasto inferiore. Quando il contenuto è ignoto, per esempio in un portafoglio sottratto, questo elemento soggettivo può essere decisivo.
In base al capoverso 2, l’articolo 172ter CP non si applica al furto aggravato ai sensi dell’articolo 139 numero 3, alla rapina o all’estorsione. Un valore oggettivamente ridotto non conduce quindi automaticamente alla sola multa se il furto è commesso per mestiere, in banda o in altro modo qualificato.
Querela di parte e termine
Il furto semplice è di regola perseguito d’ufficio. L’articolo 139 numero 4 CP rende tuttavia il furto a danno di un congiunto o di un membro della comunione domestica perseguibile soltanto a querela di parte. Anche il caso di lieve entità dell’articolo 172ter CP richiede una querela.
Per i reati perseguibili a querela si applica l’articolo 31 CP: il diritto di querela si estingue dopo tre mesi, a decorrere dal giorno in cui l’avente diritto conosce l’autore del reato. La titolarità del diritto è disciplinata dall’articolo 30 CP e dipende dal bene giuridico leso e dalle circostanze. Una denuncia e una querela penalmente valida non coincidono necessariamente in ogni situazione.
Distinzione dalla rapina
La rapina non è semplicemente un furto di valore più elevato. L’articolo 140 CP comprende in particolare la sottrazione commessa usando violenza contro una persona, minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale oppure rendendola incapace di opporre resistenza. Anche gli atti coercitivi usati per conservare la cosa dopo essere stati colti sul fatto possono integrare una rapina alle condizioni previste dalla legge.
La distinzione incide in modo sostanziale sulla cornice edittale, sulla regola del valore esiguo e sul procedimento. La violenza contro una cosa, da sola, non trasforma automaticamente il furto in rapina, ma può realizzare altri reati.
Procedimento e prove
Il perseguimento compete di regola alle autorità penali cantonali secondo il Codice di procedura penale svizzero. Sono importanti soprattutto i rapporti di proprietà e di potere di fatto, le prove del valore, le registrazioni, le testimonianze, le tracce e le circostanze dalle quali si possono desumere l’intenzione di appropriazione e di indebito profitto.
Per la soglia di 300 franchi occorre esaminare separatamente il valore o danno oggettivo e la refurtiva immaginata dall’autore. In presenza di più atti va inoltre chiarito se siano fondati su un’unica o su più decisioni criminose; gli importi non possono essere sommati o suddivisi senza esaminare la struttura concreta dei fatti.
Stato del diritto
Questa sintesi espone il quadro federale vigente al 1° settembre 2026. L’attuale disciplina dei casi aggravati è in vigore dal 1° luglio 2023. Per fatti anteriori occorre verificare separatamente la data del reato, il testo allora vigente e le regole sulla legge più favorevole.
Domande frequenti
Quando sussiste un furto secondo il diritto svizzero?
Quando una persona sottrae a un altro una cosa mobile altrui al fine di appropriarsene e di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto.
Quale pena è prevista per il furto semplice?
L’articolo 139 numero 1 CP prevede una pena detentiva sino a cinque anni o una pena pecuniaria. La sanzione concreta dipende dal singolo caso.
Quando il furto è aggravato?
In particolare quando è commesso per mestiere o in banda, con un’arma pericolosa, causando un’esplosione oppure con altra particolare pericolosità.
Sotto i 300 franchi è sempre prevista soltanto una multa?
No. Anche l’intenzione deve essere diretta a un valore o danno esiguo e l’articolo 172ter CP è escluso per furto aggravato, rapina ed estorsione.
Da dove proviene la soglia di 300 franchi?
La cifra non è indicata nella legge, ma deriva dalla giurisprudenza del Tribunale federale relativa all’articolo 172ter CP.
Un furto di lieve entità è perseguito automaticamente?
No. Il caso di lieve entità dell’articolo 172ter CP è perseguito soltanto a querela di parte.
Il furto nell’ambito familiare è perseguibile a querela?
Il furto a danno di un congiunto o di un membro della comunione domestica è perseguito, secondo l’articolo 139 numero 4 CP, soltanto a querela di parte.
Quanto dura il termine per presentare querela?
Di regola tre mesi dal giorno in cui l’avente diritto conosce l’autore del reato.
Che cosa distingue il furto dalla rapina?
La rapina combina la sottrazione in particolare con violenza contro una persona, pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale oppure incapacità di opporre resistenza.
Il tentativo di furto può già essere punibile?
Sì. Se l’autore ha cominciato l’esecuzione ma non ha portato a termine la sottrazione, può sussistere un tentativo punibile.
Fonti
- Fedlex – CP, art. 22 (tentativo): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_22
- Fedlex – CP, art. 30 (diritto di querela): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_30
- Fedlex – CP, art. 31 (termine di querela): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_31
- Fedlex – CP, art. 139 (furto): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_139
- Fedlex – CP, art. 140 (rapina): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_140
- Fedlex – CP, art. 172ter (reati patrimoniali di lieve entità): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/54/757_781_799/it#art_172_ter
- Tribunale federale – sentenza 7B_291/2022 sul potere di fatto e sull’indebito profitto: https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/it/php/aza/http/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F07-03-2024-7B_291-2022&lang=it&type=show_document&zoom=
- Tribunale federale – sentenza 6B_651/2018 sull’intenzione nel reato patrimoniale di lieve entità: https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/it/php/aza/http/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F17-10-2018-6B_651-2018&lang=it&type=show_document&zoom=
- Tribunale federale – DTF 121 IV 261 sulla soglia di 300 franchi: https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/it/php/clir/http/index.php?highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-IV-261%3Ait&lang=it&type=show_document&zoom=
- Ufficio federale di giustizia – Entrata in vigore dell’armonizzazione delle pene il 1° luglio 2023: https://www.bj.admin.ch/it/nsb?id=95348