Salario in caso di malattia In vigore
Fatti essenziali
| Punto | Valore |
|---|---|
| Condizione temporale | Il rapporto di lavoro deve essere durato più di tre mesi oppure essere stato stipulato per più di tre mesi. |
| Primo anno senza assicurazione equivalente | In caso di impedimento senza colpa sono dovute almeno tre settimane di salario pieno. |
| Anni successivi | È dovuto il salario per un periodo adeguatamente più lungo; il diritto federale non stabilisce un numero uniforme di settimane. |
| Assicurazione d’indennità giornaliera | Una soluzione assicurativa almeno equivalente può sostituire l’obbligo legale di continuare a versare il salario. |
| Assicurazione obbligatoria | Una prestazione assicurativa obbligatoria pari ad almeno quattro quinti del salario adempie l’obbligo del datore di lavoro; se è inferiore, è dovuta la differenza. |
| Certificato medico | Il datore di lavoro può in linea di principio esigere fin dal primo giorno la prova dell’incapacità lavorativa totale o parziale. |
Campo d’applicazione e condizioni
L’articolo 324a del Codice delle obbligazioni si applica ai rapporti di lavoro di diritto privato. Se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare per una causa inerente alla sua persona, il datore di lavoro può essere tenuto a continuare a versargli il salario. In caso di malattia, il rapporto di lavoro deve essere durato più di tre mesi oppure essere stato stipulato per più di tre mesi. Per gli impieghi di diritto pubblico possono valere disposizioni diverse.
Pagamento legale senza assicurazione equivalente
In assenza di un’assicurazione d’indennità giornaliera almeno equivalente, nel primo anno di servizio è dovuto il salario pieno per almeno tre settimane. Negli anni successivi il datore di lavoro deve pagarlo per un periodo adeguatamente più lungo, stabilito secondo la durata del rapporto di lavoro e le circostanze particolari. Il diritto federale non prescrive per gli anni successivi un numero di settimane identico in tutta la Svizzera. Le scale regionali usate dai tribunali sono criteri giurisprudenziali e non termini federali uniformi.
Il diritto è calcolato per anno di servizio e ricomincia con ogni nuovo anno di servizio. Le diverse assenze nello stesso anno sono sommate. Secondo la SECO, il pagamento continuato comprende anche le componenti del salario che sarebbero state versate se il lavoratore avesse potuto lavorare.
Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia
La legge non impone in generale di stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, ma una simile copertura è spesso prevista dal contratto individuale, da un contratto normale o da un contratto collettivo di lavoro. Se la soluzione è almeno equivalente, può sostituire il pagamento legale del salario. Secondo la prassi illustrata dalla SECO, un’indennità pari all’80 per cento del salario per 720 giorni è considerata equivalente se il datore di lavoro paga almeno la metà del premio. Restano determinanti la polizza, le condizioni generali e la valutazione complessiva dell’equivalenza. Molte polizze prevedono 720 o 730 giorni di prestazioni nell’arco di 900 giorni, ma questa durata non è garantita per ogni contratto.
L’articolo 324b CO disciplina separatamente i casi in cui il lavoratore è assicurato obbligatoriamente contro le conseguenze economiche dell’impedimento. Se la prestazione assicurativa obbligatoria copre almeno quattro quinti del salario, l’obbligo del datore di lavoro è adempiuto; se è inferiore, il datore di lavoro deve versare la differenza fino a tale quota.
Prova dell’incapacità lavorativa
Il lavoratore deve provare l’incapacità lavorativa. In linea di principio il datore di lavoro può esigere un certificato medico fin dal primo giorno, anche se molti contratti lo richiedono soltanto dal terzo o dal quarto giorno. Il certificato deve indicare se l’incapacità è totale o parziale e in quale misura, ma non deve contenere la diagnosi. Il datore di lavoro o l’assicurazione può chiedere una visita da parte di un medico di fiducia e ne assume i costi.
Controversie e diritto transitorio
Una convenzione scritta, un contratto normale o un contratto collettivo di lavoro può derogare al regime legale soltanto se concede al lavoratore prestazioni almeno equivalenti. In caso di controversia decide il giudice civile competente. Non è in corso un regime transitorio riguardante le regole legali di base qui illustrate.
Domande frequenti
Per quanto tempo è pagato il salario nel primo anno di servizio?
Senza un’assicurazione d’indennità giornaliera almeno equivalente, se le condizioni sono soddisfatte il salario pieno è dovuto per almeno tre settimane.
Negli anni successivi vale lo stesso numero di settimane in tutta la Svizzera?
No. La legge impone un periodo adeguatamente più lungo. Le scale regionali dei tribunali sono criteri giurisprudenziali, non termini federali uniformi.
L’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia è obbligatoria?
Non esiste un obbligo legale generale. Il contratto individuale, un contratto normale o un contratto collettivo di lavoro può tuttavia prevederla.
L’assicurazione versa sempre l’80 per cento per 720 giorni?
No. È una soluzione frequente e generalmente considerata equivalente alle condizioni indicate dalla prassi, ma sono determinanti la polizza e le condizioni assicurative concrete.
Il datore di lavoro può chiedere un certificato medico dal primo giorno?
In linea di principio sì. Il contratto può però stabilire che il certificato debba essere presentato soltanto da un giorno successivo.
Fonti
- Fedlex – Codice delle obbligazioni, art. 324a (salario in caso d’impedimento): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/27/317_321_377/it#art_324_a
- Fedlex – Codice delle obbligazioni, art. 324b (assicurazione obbligatoria): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/27/317_321_377/it#art_324_b
- SECO – Domande frequenti sull’impedimento al lavoro: https://www.seco.admin.ch/it/faq-impdedimento-al-lavoro